Obiettivi 2016 del CDA: sviluppo e nuove opportunità' per CSSA

Resoconto di quanto fatto nel 2' semestre 2015" Gentili Soci, cari amici
Sono trascorsi ormai oltre sei mesi dallo scorso giugno  in cui molti di voi hanno riposto fiducia nel sottoscritto, quasi inconsapevolmente (non ero ai piu'  conosciuto), eleggendomi nel consiglio di' amministrazione di CSSA.
Devo innanzi tutto assicurarvi che ho apprezzato la vostra stima e fin da subito ho cercato di non farvi rimpiangere la scelta.
Ritengo di poter affermare che il  Cda tutto , ha lavorato intensamente.
Personalmente, inoltre , posso certificare  che sono stati  molto pochi i gg in cui non c'è e' stata la mia presenza  in cooperativa nell'ultimo semestre.

Il compito affidatomi dal CDA era innanzitutto  di  aiutare/accompagnare la cooperativa verso l’individuazione di un gruppo dirigente che si facesse carico della responsabilità gestionale e di performance complessiva di tutta l’attività  svolta, e da svolgere, iniziando dall' individuazione del Direttore Generale .
Nella prima decade di dicembre u.s.  il cda ha deliberato l ' individuazione del Direttore Generale nella persona di Demis Loretelli, che ha assunto il suo nuovo ruolo dal primo febbraio 2016. Da febbraio,  certamente, la cooperativa inizierà un nuovo importante ciclo della sua storia, separando le funzioni strategiche e di controllo della cooperativa  (compiti tipici e propri del CDA) dalle responsabilità gestionali e di performance (proprie del Direttore Generale e dei responsabili dei servizi). Credo  che questa scelta fosse da tempo matura, oltre che oltremodo  auspicata ed  attesa da molti. Non stiamo vivendo momenti facili. I servizi che negli ultimi anni erano di fatto la principale fonte di attività e di reddito della cooperativa non sempre potranno garantire le medesime certezze e a questo si aggiunge l’affievolimento del margine di guadagno aziendale.
I nostri stessi principali e fondamentali interlocutori  (Comuni e ULSS) non sono piu' così affidabili e in grado di proporre servizi  come nel passato.
Questo comporta una necessaria diversificazione dei nostri possibili committenti di attivita' e servizi, nonché un rinnovamento delle attività, riconsiderando anche quelle che in passato potevano essere ritenute inopportune o non gestibili.
Dobbiamo costantemente aggiornarci e rinnovare le nostre competenze, sviluppando quelle possedute  e  cercando  di acquisirne di nuove. Anche la concorrenza di altri soggetti, non ultime le cooperative, e' aumentata.
Con la limitazione degli appalti, non c' e piu' attenzione alla specializzazione: tutti concorrono a tutto e le gare al massimo ribasso di prezzo favoriscono la presenza anche di cooperative e/o soggetti imprenditoriali estremamente discutibili , poco competenti ,che inquinano notevolmente il mercato. C' e' probabilmente la necessita  e l' urgenza di ritornare allo spirito iniziale, pionieristico per cui sono sorte le cooperative....e la CSSA in particolare.
Sostanzialmente ognuno dei soci deve prendere  atto che non e' più sufficiente fare il proprio dovere da dipendente ma bisogna " mettere in conto" che e' necessario apportare il proprio contributo, metterci qualcosa in più rispetto ad un dipendente non socio:
- innanzitutto piu' efficienza e responsabilità nel lavoro, combinato con un po' di spirito imprenditoriale, accettandone anche i consequenziali rischi;
-  farsi procacciatori di nuove opportunità per la cooperativa, senza dare nulla per scontato  o dovuto, apprezzando il valore di tutto quello che viene fatto per lo sviluppo e per il futuro della cooperativa stessa. Questo non sempre è remunerabile e, come era avvenuto nella fase costitutiva della cooperativa, questo apporto personale potrebbe anche essere una scelta. Se non si ritorna a questo "spirito imprenditoriale "che ha animato i soci fondatori probabilmente i prossimi anni saranno certamente difficili .....  Dobbiamo inoltre , tutti, essere consapevoli della differenza tra il ruolo di socio e il ruolo di dipendente.
Il socio deve avere "passione "e tensione  continua al futuro della cooperativa anche mettendoci del suo, non remunerato.
Il dipendente, invece ,durante la sua attività deve rispettare la filiera organizzativa e comunque cercare di dare professionalmente tutto quanto puo', e nel modo più efficiente ed efficace possibile anche accettando decisioni organizzative che al momento potrebbe non comprendere o non soddisfarlo .
L' obiettivo gestionale che accomuna tutti deve essere quello di salvaguardare l' occupazione,  aumentando nel contempo il fatturato della cooperativa e cercando di diminuire  continuamente i sempre troppo elevati costi generali. In una organizzazione complessa, come quella di CSSA, anche la gerarchia organizzativa e le responsabilità vanno totalmente rispettate pena l' anarchia  della performance e conseguentemente l’incertezza dei risultati economici prefissati, gli unici per altro,in grado di sostenere " il futuro" della cooperativa.
Il direttore generale da solo non e' sufficiente, dobbiamo quanto prima affiancarlo da un gruppo di responsabili dei servizi di alto profilo  e in aggiornamento permanente, altamente responsabilizzati e in sintonia con le indicazioni approvate in CdD.
Contemporaneamente , vanno anche individuate " seconde linee", per ciascun servizio, di grande e comprovata professionalità e competenza oltre che affidabilità. Ho potuto  prendere atto ,senza alcun dubbio ,che tra i soci che svolgono le attività più storiche della cooperativa ( autisti, meccanici officina, oss , amministrativi , ecc .)  ci sono assolutamente capacità personali di responsabilizzazione e di sacrifici inimmaginabili per un occhio superficiale e in grado di costituire " lo zoccolo duro" per il bene ed il futuro di CSSA. L'auspicio è che  tutti, accentuino la propria disponibilità e che possano approcciarsi "al  nuovo" anche inventandosi nuovi mestieri ,nuovi ruoli, mettendo e mettendosi  in discussione anche a discapito di un cambio di funzione e/o ruolo. Le chiacchiere e le persone che remano contro lo sviluppo e il futuro della cooperativa non sono mai state opportune, ora però diventano  situazioni insopportabili e da isolare immediatamente, pena la prospettiva di " non futuro" professionale per tutti. Posso dar atto , dall’osservatorio , per altro privilegiato, di questi pochi mesi, che tra i soci, nonostante la difficoltà, c'è tanta buona volontà e disponibilità ad andare avanti , a guardare avanti , per loro stessi ma anche per i loro/nostri cari. Davvero che il 2016 sia l' anno dell' ennesimo cambiamento ,non solo superficiale della cooperativa e che  porti ad ognuno di voi tutte le possibili soddisfazioni cercate e ....che il fatturato di CSSA aumenti di almeno un 5% rispetto all’anno che ci ha lasciato ALESSIO BUI
componente CdR.
Gennaio 2016

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